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Neo che cambia forma o colore valutato con mappatura digitale

Neo che cambia forma o colore: quando fare la mappatura

Un neo che cambia forma o colore può essere un segnale importante da non ignorare.
La mappatura computerizzata dei nei permette di individuare precocemente
eventuali lesioni sospette ed è uno degli strumenti più efficaci per la prevenzione
del melanoma. Presso Polimedalab a Cellole utilizziamo la tecnologia
DermalView di GAVIMEDICA, la stessa presente nel reparto di Dermatologia
del Policlinico Federico II.

In questo articolo vedrai

Perché un neo cambia forma o colore

I nei possono modificarsi nel tempo per ragioni completamente benigne, come lievi traumi cutanei,
variazioni ormonali, esposizione solare o processi infiammatori. In alcuni casi, arrossamenti,
irritazioni o prurito possono essere legati anche a reazioni allergiche: per approfondire visita la
nostra pagina di Allergologia.

La difficoltà maggiore per il paziente è distinguere i cambiamenti fisiologici da quelli potenzialmente
sospetti. La mappatura serve proprio a valutare con precisione se un neo sta evolvendo in modo anomalo.

Quando fare la mappatura se un neo cambia forma o colore

È importante effettuare una mappatura quando compaiono segnali considerati indicatori dermatologici di rischio.
Tra questi:

  • Un neo cresce improvvisamente o cambia dimensione in poche settimane
  • Bordi irregolari o asimmetria (criterio fondamentale della regola ABCDE)
  • Colore che cambia o presenza di più tonalità nella stessa lesione
  • Presenza di molti nei (oltre 50)
  • Familiarità per melanoma o tumori della pelle
  • Pelle chiara o soggetta a scottature solari
  • Prurito, irritazione o sanguinamento anche senza trauma

Questi segnali, associati a un neo che cambia forma o colore, rendono la mappatura computerizzata
una procedura fondamentale per una valutazione tempestiva e accurata.

Come funziona la mappatura computerizzata

La mappatura dei nei è un esame rapido, non invasivo e indolore. Consente di fotografare i nei e archiviarli digitalmente, così da confrontare nel tempo eventuali cambiamenti minimi non visibili a occhio nudo.

La procedura in tre fasi

  1. Acquisizione digitale: ogni neo viene acquisito con una telecamera ad altissima risoluzione, capace di fornire immagini ingrandite fino a 25x e dettagliate grazie a un sensore da 10 megapixel
  2. Archiviazione automatica: le immagini vengono salvate in un archivio digitale personalizzato.
  3. Confronto nel tempo: il sistema segnala eventuali variazioni tra un controllo e l’altro.

Questo metodo consente di individuare precocemente lesioni sospette e migliorare l’efficacia della prevenzione.

Perché effettuare la mappatura dei nei da Polimedalab

  • Tecnologia DermalView di livello ospedaliero
  • Dermatoscopia digitale ad alta precisione
  • Archivio digitale personalizzato con confronto nel tempo
  • Dermatologi esperti in prevenzione del melanoma
  • Esame rapido, sicuro e non invasivo
  • Possibilità di rimozione chirurgica delle lesioni sospette.
    Per saperne di più visita la pagina delle
    procedure chirurgiche.

FAQ – Domande frequenti

La mappatura dei nei è dolorosa?

No, l’esame è completamente indolore.

Ogni quanto va ripetuta?

Ogni 12 mesi, oppure ogni 6 mesi in caso di nei sospetti, familiarità per melanoma o presenza di numerosi nei sul corpo.

È adatta anche ai bambini?

Sì, è un esame sicuro anche in età pediatrica.

La tecnologia può diagnosticare un melanoma?

No. La tecnologia supporta il dermatologo nel riconoscimento di lesioni sospette, ma la diagnosi definitiva può essere formulata solo tramite un esame istologico.

Il percorso corretto è il seguente:

  • Mappatura e dermatoscopia: individuano eventuali nei atipici o in cambiamento.
  • Valutazione clinica del dermatologo: decide se la lesione è da monitorare o da rimuovere.
  • Rimozione chirurgica in anestesia locale: procedura rapida e indolore.
  • Esame istologico: analisi microscopica del tessuto, unico strumento che può stabilire con certezza la natura benigna o maligna del neo.

L’istologico è quindi il passaggio fondamentale per una diagnosi definitiva: nessuna tecnologia, per quanto avanzata, può sostituirlo.

 

Approfondimenti ufficiali


Fondazione AIRC – Tumori della pelle


Istituto Superiore di Sanità – Melanoma

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